La leggenda di Sleepy Hollow

Sleepy Hollow è un film del 1999 diretto da Tim Burton ed ebbe un grande successo; viene ritenuto da molti fan di Burton e da molti critici come il suo film meglio riuscito, grazie anche alla scenografia (Rick Heinrichs), ritenuta molto suggestiva.

Tim Burton, ormai manifesto vivente del cinema gotico, ci trasporta tramite la macchina da presa attraverso le atmosfere cupe e sognanti
di Sleepy Hollow, paesino popolato più da oscure credenze che da uomini, perlopiù olandesi e consanguinei. Attingendo dal romanzo “La leggenda di Sleepy Hollow” di Washington Irving, Burton porta sul maxischermo la storia, con qualche modifica, del cavaliere senza testa che infesta e miete vittime nella zona, suscitando il terrore degli abitanti.

Siamo nel 1799, e da New York City viene inviato ad indagare il poliziotto Ichabod Crane, interpretato da un Johnny Depp  che, una volta giunto sul luogo e appurato che la testa delle vittime non era trovata distaccata dal corpo bensì non veniva proprio pervenuta, sarà costretto a rivedere i suoi “strampalati” oggetti scientifici e di ultima generazione a favore di libri su stregoneria e spiriti, e a sostituire alle sue certezze, un susseguio di scoperte bizzarre e fantastiche. In questo luogo al di fuori dalla “realtà di New York” a cui era abitutato, Crane farà anche la conoscenza di Katrina van Tassel (Christina Ricci), in grado di suscitare fascino e mistero verso il giovane poliziotto, nonché figlia di uno degli anziani personaggi che infittiscono la vicenda. Gli spunti onirici, sempre al momento giusto, fanno sì che, alle decapitazioni che pervadono il film, si intreccino i sogni e gli incubi del protagonista, il quale finirà per ricordare ciò che aveva dimenticato.

 

Il cinema di Burton ci va sognare, rabbrividire, talvolta sorridere (grazie all’interpretazione di Johnny Depp), e ci trascina in un susseguirsi senza sosta di intrighi e fantasmi, dove il reale crolla facendo sempre più posto agli incubi. Da evidenziare un quantomai inquietante Cristopher Walken nella parte del tenebroso cavaliere e un cameo nell’incipit del film per Chrstopher Lee. Oscar per la scenografia mentre solo nomination per la fotografia e gli ottimi costumi.

Tim Burton è riuscito a dare vita a una fiaba gotica e romantica, che anche grazie ad una spassosa interpretazione di Johnny Depp, a un’ottima scenografia, fotografia e splendidi effetti speciali, riesce ancora una volta a divertire e stupire lo spettatore.

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